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atuttiquelliche
Per essere se stessi bisogna essere qualcuno. (Stanislaw J. Lec)
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Avrei volute dirle io:

"Anche sul trono più elevato del mondo si è pur sempre seduti sul proprio culo"
(Montaigne)

"Ci sono persone che sono state considerate coraggiose perché avevano troppa paura per scappare"
(Thomas Fuller)

"Preferirei avere del sangue sulle mani piuttosto che dell'acqua come Ponzio Pilato"
(Graham Green)

"Nessuno va tanto lontano quanto chi non sa dove va"
(Oliver Cromwell)

"Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia"
(Mark Twain)

"Rendimi casto, ma non subito"
(Sant'Agostino)

"Sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c'è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un'isola deserta perchè il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza"
(Nanni Moretti)

"Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta"
(Oscar Wilde)

"Non c'è nulla di male a essere ultimi, se lo si è con dignità"
(Zdenek Zeman)



Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Pillole di geo-politica balcanica
11 dicembre 2007
Il Kosovo è serbo e dei serbi.
Agli Europei non importa nulla dell'autodeterminazione degli albanesi che vivono lì. I paesi occidentali infatti devono avere l'assoluto controllo del Kosovo visto che proprio da lì passa il "corridoio nr 8", ovvero il gasdotto che porterà le risorse energetiche del Mar Caspio e di buona parte dell'Asia Centrale sulle coste italiane e conseguenzialmente in tutta Europa.
D'Alema, dopo aver bombardato Belgrado nel marzo 1999, senza per altro aver scalzato Milosevic dal potere (è caduto in seguito a una rivolta popolare nell'ottobre 2000), si appresta a mandare nuovi militari italiani per controllare questo territtorio così strategico per i grandi gruppi a cominciare dall'ENI.
Belgrado deve quindi rimanere fuori da questi giochi perchè poco affidabile e troppo vicina a Mosca. Dopo aver tolto alla Serbia nel 2006 il Montenegro, ovvero il suo più importante sbocco a mare, per poter permettere alle navi italiane e americane di attraccare in tutta tranquillità, ora tocca al Kosovo.


La nuova "crisi balcanica" si racchiude in queste semplici parole.




permalink | inviato da atuttiquelliche il 11/12/2007 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Lettera al Presidente Bush sulla situazione birmana
28 settembre 2007
Egregio Signor Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush,
Le rubo il tempo di un colpo di fucile per porLe una domanda.
Se le automobili andassero a soia o a riso, il regime birmano che sta facendo strage di monaci o quello nord-coreano che le armi di distruzione di massa ce l'ha e le mostra a tutti, in quanto tempo sarebbe stato annientato dalle Sue truppe?

Convinto di non ricevere alcuna Sua risposta,


                                                                                                      Un cittadino.



permalink | inviato da atuttiquelliche il 28/9/2007 alle 9:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
politica estera
Il finto evento
16 ottobre 2006
Dell'Italia eletta nel consiglio di sicurezza dell'ONU, non è che mi freghi granchè. La politica estera si fa purtroppo altrove. Ad esempio nel tavolo dei negoziati sul nucleare iraniano, da dove il Belpaese, secondo partner commerciale dell'Iran, è clamorosamente escluso.

Ad acuire questo mio senso di insoddisfazione ci sono i commenti entusiastici dei pasdaran del Governo: appaludono questa storica elezione come un successo in politica estera di Prodi. A conoscere un po' il mondo non ci si mette granchè ed è facile intuire che questo "evento" è frutto di trattative, accordi e relazioni instaurati un po' più di sei mesi fa.
Ma d'altronde questa è l'Italia. Provincialotta come una paesana, onorata di essere stata sorteggiata nel ruolo di giudice popolare aggiunto nel tribunale del capoluogo e campanilistica come un bambinetto di tre anni.

Teniamocela così. Oppure cambiamola, magari partendo da ragionamenti e analisi un po' più approfonditi e intellettualmente onesti.

Ma per far questo serve una ventata di novità. E l'ennesimo Governo nel quale il Premier si lamenta di avere tutta la stampa contro (copyright di Silvio fino a qualche mese fa), non sembra andare in questa direzione.


(Per inciso: non mi dispiacerebbe se, come membro dell'America Latina, fosse eletto il Venezuela. Si avrebbe l'impressione che l'ONU non è un burattino nelle mani dei soliti noti.) 
 



permalink | inviato da il 16/10/2006 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Libera Chiesa in libero Stato
8 luglio 2006
Ci sono cose a cui la Chiesa dice no, e cose a cui un Governo dice no.

Non vedo dove sia il problema.



permalink | inviato da il 8/7/2006 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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